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il programma musicale

J. S. Bach:

Sonata per violino e cembalo obblicato BWV 1014 in Si Minore (n.1)

L. V. Beethoven

Sonata per violino e pianoforte op.30 n.3 sin Sol Maggiore (n.8)

J. Brahms

Sonata per pianoforte e violino op. 108 in Re Minore (n.3)

la scelta del programma:

 

Lo scopo del programma B3 è quello di mettere in risalto le caratteristiche stilistiche e musicali di tre epoche differenti, che trovano i propri rappresentati in tre compositori che curiosamente iniziano con la lettera B:

Bach, Beethoven e Brahms.

La nostra performance

Miriamo a sviluppare un'interpretazione personale, veicolando al pubblico il discorso musicale in maniera dinamica, con un linguaggio artistico costruito partendo dalla nostra conoscenza della prassi antica, combinandola all'esperienza di ascolto che il progetto vuole offrire.

⩺ l'utilizzo dell'arco barocco per Bach
⩺ I contrasti dinamici di Beethoven 
⩺ L'approccio rigoroso con Brahms

bach

Bach pone la matematica al servizio dell’invenzione e della musica ne fa di ciò è l’arma vincente di tutta la sua opera, sintetizzando alla perfezione tutti quei canoni di rapporti armonici-matematici del 600/700.

beethoven

In Beethoven il contrappunto viene presentato tramite contrasti e imitazioni che “disturbano” il discorso musicale andando a creare un punto di rottura con la tradizione classica, rivoluzionando l’ambiente musicale di fine Settecento. Per questo viene considerato come un “ponte” tra quella che viene definita musica classica, e musica romantica

Brahms

In Brahms, figura essenziale della musica “pura” di fine Ottocento, si trova l’ammirazione verso la forma antica e il contrappunto di Bach diventa un elemento tecnico-espressivo, finalizzato al rigore della forma, non tralasciando elementi dal gusto popolare e folkloristico tipiche della sua epoca.

Il suo uso è esteso perfino alle indicazioni di dinamica, arrivando così ad una forma di “contrappunto dinamico” che crea una relazione dialettica profonda tra i due strumenti.

cosa rende speciale lo spettacolo?

musica
al centro

Il pubblico è disposto attorno agli esecutori, mentre il pianoforte sarà privo di coperchio ottimizzando la diffusione sonora

Audio
immersivo

Un’esperienza realmente immersiva con una serie di diffusori per la spazializzazione dell’audio all’interno della sala

visual
light design

Un set-up di luci e led che reagiscono alla musica per un coinvolgimento del pubblico in maniera semplice ed elegante

duo structures

Pierattilio Bazzana

VIOLINO

Ierene De Filippo

PIANOFORTE

Entrambi diplomati presso la Scuola di Musica di Fiesole, hanno coltivato una chiave di lettura della musica comune e condivisa, che li rispecchia sia personalmente che artisticamente. Il nome è simbolo della concezione ed interpretazione della loro musica, di come essa sia una grande “costruzione”, un elemento costituito da diversi fattori che insieme vanno a formare una vera struttura, da valorizzare al fine di trasmetterla al pubblico.

“Structures è la nostra visione artistica, una fusione tra prassi esecutiva storica e un’interpretazione che rispecchia il mondo contemporaneo”

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